L’isola di Hvar si allunga per circa 68 chilometri proprio di fronte a Spalato, da cui può essere raggiunta in traghetto o catamarano in circa 50-60 minuti  Chi ci viene per la prima volta deve mettere in conto che il capoluogo e il resto dell’isola sono due mondi separati. Da un lato c’è Hvar città, con i superyacht ormeggiati al molo, i bar d’aperitivo aperti fino a tardi e i vicoli in pietra chiara lucidati dal passaggio continuo dei turisti. Dall’altro ci sono i borghi storici come Stari Grad o Vrboska, le colline coltivate a vite e calette di ciottoli dove si trova posto anche in pieno agosto.

Cosa vedere nella città di Hvar tra storia e vita notturna

Si parte quasi sempre da Hvar città, il centro più famoso della costa sud-occidentale. Il punto di riferimento per orientarsi è Piazza San Stefano (la Pjaca), un enorme spiazzo lastricato su cui affacciano la Cattedrale e il vecchio Arsenale veneziano. Al primo piano dell’Arsenale si nasconde: un teatro civico del 1612, tra i più antichi d’Europa ancora visitabili.

Dalla piazza salgono diversi vicoli stretti in pendenza che portano verso la parte alta del colle. Seguendo la salita sotto i pini si raggiunge la Fortezza Spanjola (chiamata anche Fortica), costruita nel Cinquecento. Ci si impiega una ventina di minuti a piedi, ma il colpo d’occhio dalla cima merita tutto lo sforzo, poiché da lassù si dominano i tetti rossi del borgo, il canale marino e tutto l’arcipelago delle Isole Pakleni.

Nel tardo pomeriggio il porto cambia ritmo, i bar sul molo tirano fuori i tavolini per l’aperitivo e la musica sale nei beach club della zona. In estate la città è una delle tappe principali della Croazia per chi cerca feste in barca, locali notturni e dj set fino all’alba.

Le spiagge più belle di Hvar e le escursioni alle Isole Pakleni

La costa di Hvar è quasi interamente rocciosa, spezzata da baie di ciottoli bianchi e pinete che arrivano a sfiorare l’acqua. Per fare il bagno le scarpette da scoglio sono indispensabili praticamente ovunque, sia per i sassi sia per i ricci di mare.

Ecco quattro baie lungo l’isola che meritano una sosta:

  • Dubovica: una cala di sassi a 8 chilometri da Hvar città, famosa per la vecchia dimora nobiliare costruita proprio a ridosso della battigia.
  • Zaraće: una baia racchiusa tra due pareti di roccia naturali che bloccano le onde e tengono l’acqua immobile anche quando tira vento.
  • Jagodna e Sveta Nedjelja: cale sulla costa sud, posizionate sotto i vigneti a picco sul mare, con fondali subito profondi perfetti per chi ama tuffarsi.
  • Pokonji Dol: la spiaggia più vicina al capoluogo, raggiungibile con una camminata dal centro e ben servita da lettini e piccole trattorie.

Proprio di fronte al porto della città si notano le Isole Pakleni. Il nome deriva dalla paklina, la resina di pino usata in passato per impermeabilizzare gli scafi in legno. Dal molo partono in continuazione i taxi-boat pubblici che portano in 10 minuti verso baie come Palmižana (sull’isola di Klement), Jerolim o Marinkovac.

Stari Grad, Jelsa e Vrboska: l’anima dell’isola

In questa parte d’isola i ritmi sono ancora quelli di una volta, legati alla campagna e al mare, senza la confusione che si trova la sera nel capoluogo. Il punto di riferimento qui è Stari Grad, la Città Vecchia, tirata su dai greci nel 384 avanti Cristo. Il paese si gira a piedi tra stradine strette e piazze in pietra. Proprio in centro si trova la Tvrdalj, la casa fortificata che il poeta Petar Hektorović si fece costruire nel Cinquecento, con tanto di peschiera d’acqua di mare aperta nel cortile interno. Usciti dal centro abitato ci si trova subito nella Piana di Stari Grad, un’ampia zona coltivata dove la divisione dei campi è rimasta identica a quella tracciata dai coloni greci duemila anni fa, motivo per cui oggi è protetta dall’UNESCO.

Proseguendo lungo la costa nord si arrivano a incontrare Vrboska e Jelsa. Vrboska sorge attorno a un’insenatura stretta e profonda che sembra un canale, con vari ponti in pietra che collegano le due sponde e una chiesa-fortezza enorme piantata al centro del borgo, usata in passato per ripararsi dai pirati. Jelsa è invece un piccolo porto circondato da pinete e vigneti, una buona base d’appoggio se si cercano osterie tradizionali e alloggi a prezzi più umani.

I borghi dell’entroterra e la tradizione del vino di Hvar

Spostandosi nell’interno dell’isola ci si ritrova immersi in un paesaggio collinare fatto di muretti a secco, cespugli di rosmarino e distese di lavanda che profumano l’aria tra giugno e luglio, specialmente attorno al paesino di Velo Grablje.

Tre cose da provare nell’entroterra:

  1. Giro tra i borghi di Pitve e Velo Grablje: vecchi insediamenti in pietra arrampicati sulle colline, recuperati con cura e immersi nel silenzio.
  2. Degustazione di vini autoctoni: Hvar vanta una tradizione vitivinicola millenaria. Da provare il Plavac Mali, un rosso corposo e strutturato, e il Bogdanuša, un bianco fresco ideale per i piatti di pesce.
  3. Cena in una konoba tradizionale: le osterie di campagna dove ordinare la gregada, lo stufato di pesce tipico cucinato con patate, aglio e olio d’oliva locale.

La maggior parte delle cantine storiche e dei frantoi si concentra nelle campagne tra Jelsa, Svirče e Sveta Nedjelja.

Quando andare a Hvar: cosa cambia tra una stagione e l’altra

Andare a Hvar non vuol dire per forza fare una vacanza solo estiva. Il clima da queste parti rimane mite per quasi tutto l’anno, con più di 2.700 ore di sole complessive.

A seconda del periodo dell’anno, l’isola offre contesti molto differenti:

  • Primavera (aprile – giugno): le giornate si allungano e la campagna si riempie di fiori. In questi mesi ci si muove bene a piedi o in bicicletta e si visitano i paesi senza il caldo soffocante dell’estate.
  • Estate (luglio – agosto): è il momento di massimo affollamento. I locali lavorano a pieno ritmo, la vita notturna si accende e l’acqua del mare è calda, ma di contro le tariffe salgono e trovare parcheggio nei centri principali diventa un problema.
  • Autunno (settembre – ottobre): le temperature restano buone per fare il bagno, nei campi parte la vendemmia e i borghi si svuotano dal turismo di massa.
  • Inverno (novembre – marzo): l’isola va letteralmente in letargo. Parecchie strutture e ristoranti chiudono i battenti e riaprono solo con la primavera successiva.

I mesi di giugno e settembre sono in assoluto la scelta migliore, il mare è perfetto, le giornate sono soleggiate e si evitano sia il caos sia i prezzi stellari di agosto.

Come arrivare a Hvar e come muoversi sul territorio?

Sull’isola non ci sono aeroporti commerciali, l’unico modo per arrivare è via mare, partendo quasi sempre dal porto di Spalato (o da Drvenik per chi arriva da sud).

Le opzioni di viaggio sono tre:

  • Catamarano veloce (solo passeggeri): impiega circa un’ora da Spalato a Hvar città. È la soluzione ideale se si viaggia senza macchina e si alloggia nel capoluogo.
  • Traghetto per auto (Jadrolinija): copre la tratta Spalato – Stari Grad in circa due ore. È obbligatorio per chi vuole portare l’auto o la moto sull’isola.
  • Traghetto breve da Drvenik: collega la costa con il porto di Sućuraj, all’estremità est dell’isola, in soli 35 minuti. Da lì occorre però guidare per circa 60 chilometri lungo una strada stretta per raggiungere il centro dell’isola.

Per esplorare le calette più isolate e girare tra i borghi interni conviene noleggiare uno scooter o un’auto. In alternativa ci sono gli autobus locali che collegano regolarmente Hvar città, Stari Grad, Jelsa e Vrboska, oltre ai taxi-boat per le Isole Pakleni.

FAQ – Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per andare a Hvar?

i mesi di giugno e settembre offrono il clima ideale, mare caldo e un affollamento decisamente inferiore rispetto al picco di luglio e agosto.

Quanto dura il traghetto da Spalato a Hvar?

il catamarano veloce per soli passeggeri impiega circa 60 minuti fino a hvar città. il traghetto con auto per stari grad impiega invece circa 2 ore.

Dove conviene dormire a Hvar per le famiglie?

stari grad, jelsa e vrboska sono le località più adatte per le famiglie, grazie all’atmosfera tranquilla, alle spiagge comode e ai centri storici pianeggianti.

Servono le scarpette da scoglio per le spiagge di Hvar?

sì, le scarpette in gomma sono caldamente consigliate, poiché la quasi totalità delle spiagge è composta da ciottoli, rocce e scogli dove si trovano ricci di mare.

Come si raggiungono le Isole Pakleni?

si raggiungono facilmente dal porto principale di hvar città utilizzando i taxi-boat pubblici che partono continuamente durante la giornata o noleggiando una piccola barca.