- No, il passaporto non serve per i cittadini italiani e per i membri dell’Unione Europea. La Croazia fa parte dello spazio Schengen, quindi si può viaggiare liberamente senza questo documento.
- Cosa serve per entrare: è sufficiente mostrare la carta d’identità (cartacea o elettronica) valida per l’espatrio e in perfette condizioni. Il passaporto diventa obbligatorio solo per i cittadini extracomunitari o se durante l’itinerario stradale si sconfina in Paesi esterni all’area Schengen, come il Montenegro o la Bosnia.
I controlli alle frontiere croate sono cambiati radicalmente a partire dal primo gennaio 2023. In quella data, infatti, il Paese ha fatto il suo ingresso ufficiale nello spazio Schengen e ha adottato l’euro. Questo passaggio storico ha azzerato le lunghe code e i controlli sistematici ai valichi di confine con la Slovenia, oltre che nei porti per i traghetti dall’Italia e negli aeroporti.
Per una panoramica completa sulla gestione del viaggio prima di partire, comprese le regole sulle valute e i trasporti, puoi consultare la nostra guida con tutte le informazioni utili per visitare la Croazia.
Molti turisti pensano che la fine dei controlli in frontiera coincida con la totale libertà di movimento senza documenti, ma non è così. La polizia locale effettua controlli a campione sul territorio, e l’obbligo di viaggiare con un documento valido per l’espatrio resta tassativo per chiunque.
I dettagli su cosa serve per andare in Croazia salvano spesso le vacanze, permettendo di superare le verifiche stradali o aeroportuali senza alcuna ansia. Le regole cambiano in base alla nazionalità di chi viaggia e alla strada scelta per arrivare a destinazione, soprattutto se si vuole esplorare la zona meridionale della costa dalmata.
I requisiti per i cittadini italiani sono fortunatamente semplici, ma richiedono comunque una verifica preventiva prima di chiudere le valigie.
Cosa serve per andare in Croazia: i documenti di viaggio accettati
La carta d’identità valida per l’espatrio è il documento principale per l’ingresso dei turisti italiani. Le autorità di frontiera croate sono note per essere molto pignole durante le verifiche: un documento troppo usurato, sbiadito o con la copertina parzialmente scollata può diventare motivo di respingimento. Per questo motivo la tessera deve presentarsi in condizioni perfette.
La versione elettronica (CIE) garantisce la massima velocità di lettura ai varchi aeroportuali e marittimi. I documenti in Croazia devono essere attivi per tutta la durata del soggiorno. La legge comunitaria non impone una scadenza residua di tre o sei mesi oltre la data del rientro, ma la tessera deve essere valida almeno fino al giorno del ritorno a casa.
Passaporto per Croazia: quando diventa obbligatorio?
La richiesta del passaporto per la Croazia non riguarda la maggioranza dei turisti italiani, ma ci sono situazioni particolari in cui questo libretto diventa indispensabile. Il passaporto è obbligatorio, ad esempio, per i cittadini extracomunitari che risiedono regolarmente in Italia e che non rientrano nei trattati di esenzione per i soggiorni brevi all’interno della zona Schengen.
Un altro scenario tipico si presenta a chi decide di guidare verso il sud della Dalmazia. La strada costiera che porta a Dubrovnik attraversa il corridoio di Neum, un tratto di terra di pochi chilometri che appartiene alla Bosnia ed Erzegovina.
La Bosnia è fuori dall’area Schengen e dall’Unione Europea, quindi la dogana potrebbe richiedere l’esibizione del passaporto a seconda delle normative del momento. Oggi il problema è in parte risolto grazie al ponte di Pelješac, che permette di aggirare la Bosnia senza lasciare il territorio croato. Se però intendi fare una deviazione nell’entroterra bosniaco o proseguire verso il Montenegro, devi avere assolutamente il passaporto con te.
I viaggiatori italiani devono controllare che il libretto del passaporto sia integro e regolarmente firmato nell’apposito spazio, altrimenti il documento perde la sua validità formale durante i controlli doganali.
Documenti per la Croazia per minorenni e bambini piccoli
I controlli sui minorenni che superano i confini nazionali sono stringenti e mirano a prevenire la sottrazione internazionale dei minori. I figli non possono più essere iscritti sul documento dei genitori: ogni neonato e bambino deve viaggiare con un documento personale e indipendente.
L’elenco dei documenti per la Croazia ammessi per i minori comprende:
- Carta d’identità personale: valida per l’espatrio e rilasciata dal proprio comune fin dai primi mesi di vita.
- Passaporto individuale: necessario se il viaggio prevede tappe in Paesi esterni all’area Schengen.
Quando un minore di quattordici anni viaggia con entrambi i genitori, è consigliabile avere nello zaino un certificato di nascita che indichi la paternità e la maternità. Questo dettaglio è utile se i nomi dei genitori non sono stampati sul retro della carta d’identità del bambino.
Se invece il figlio si sposta con un solo genitore, con i nonni o con un gruppo organizzato, serve una dichiarazione di accompagnamento firmata da chi esercita la potestà genitoriale e vidimata dalla Questura. Questo foglio evita lunghe attese e verifiche approfondite nei porti e negli aeroporti.
Entrare in Croazia in auto: patente e documenti del veicolo necessari
I viaggi in automobile verso l’Istria, le isole del Quarnaro o la costa dalmata sono una costante per migliaia di italiani ogni estate. La guida sulle strade croate impone il rispetto di regole precise riguardo ai documenti del conducente e dello stesso mezzo.
Il kit dei documenti da viaggio per la Croazia per chi si mette alla guida comprende la patente italiana valida, la carta di circolazione del mezzo e il certificato assicurativo. La vecchia “carta verde” non è più obbligatoria per varcare il confine croato, poiché la polizza italiana base estende la sua copertura automatica a questo Paese. Averne una copia cartacea nel cruscotto resta comunque una buona abitudine.
Se l’auto è intestata a una persona non presente a bordo (un amico, un parente o una società di leasing), il conducente deve esibire una delega a condurre firmata dal proprietario e accompagnata dalla copia del suo documento, preferibilmente scritta in inglese o in croato.
La polizia stradale croata controlla spesso anche le dotazioni di sicurezza interna. Ogni veicolo deve avere a bordo un giubbotto catarifrangente per passeggero, il triangolo, una cassetta di pronto soccorso omologata e sigillata, e un set di lampadine di ricambio per i fari dell’auto.





